Tilbury American Blend: un tabacco mediocre, con poche pretese (ma che migliora se si asciuga)
Dirò la verità: il Tilbury American Blend mi ha suscitato perplessità fin dall’inizio, un po’ come mi era capitato con il Portland American Blend. La confezione non mi attirava, non mi “chiamava”, ma ho deciso di provarlo lo stesso anche perché mi ero prefissato un obiettivo preciso: provare (prima o poi) praticamente tutti i tabacchi venduti in Italia. [page:0]
In questi casi la regola è semplice: non giudicare prima di accendere. E infatti, almeno all’inizio, una sorpresa c’è stata… anche se non dove pensavo. [page:0]
L’apertura: profumo fruttato piacevole, trinciato anonimo e umidiccio
La confezione è in carta rossa rivestita di plastica, quindi facile da sgualcire, con la solita (e scomoda) chiusura adesiva sul retro. [page:0]
Una volta aperto, il profumo mi ha migliorato le aspettative: emana una fragranza fruttata davvero piacevole. [page:0]
Purtroppo, però, il tabacco in sé non mi ha entusiasmato: è di colore scuro, un po’ umidiccio, con taglio filamentoso e varie imperfezioni, e nel complesso dà l’idea di un trinciato piuttosto anonimo, che non spicca rispetto alla massa. [page:0]
La prova pratica: amaro, poco appagante… poi cambia (in meglio) dopo qualche giorno
Da appena aperto, in fumata il gusto risulta amaro, non riesce a soddisfare completamente la voglia di nicotina e, cosa peggiore, lascia un cattivo sapore in bocca dopo aver fumato. [page:0]
La parte interessante arriva dopo: dopo qualche giorno, quando il tabacco si è seccato, la qualità è cambiata in modo netto, diventando molto più fumabile, leggermente meno amaro e complessivamente più appagante e invitante. [page:0]
Questo dettaglio è importante perché spiega due cose: (1) l’umidità iniziale non gli fa bene, (2) una parte del giudizio dipende moltissimo da come lo trovi e da come lo gestisci. [page:0]
Tilbury American Blend: conclusioni
A mio avviso, il Tilbury American Blend resta un tabacco piuttosto mediocre e non mi ha colpito: ad alcuni potrà piacere, ma difficilmente è un tabacco a cui ci si affeziona. [page:0]
Il consiglio pratico che mi sento di dare è di lasciarlo seccare lievemente per far perdere l’umidità eccessiva, che qui non migliora le caratteristiche del tabacco. [page:0]
FAQ: domande tipiche (e risposte utili)
“Quindi è meglio comprarlo già secco o lasciarlo asciugare?”
Se lo trovi umidiccio come da descrizione, lasciarlo asciugare un po’ può migliorare davvero la fumata (meno amaro e più appagante). [page:0]
“E se invece mi capita una busta vecchia e troppo secca?”
Può succedere, soprattutto se il prodotto gira poco e resta sugli espositori. In quel caso puoi riequilibrare con cautela: qualche goccia di acqua distillata oppure lasciare la busta aperta vicino a una finestra in una giornata di pioggia (anche mezz’oretta può bastare). [page:0]
“È un buon tabacco quotidiano economico?”
Solo se ti piace un profilo semplice e non cerchi gusto “di firma”: di base resta mediocre e non particolarmente memorabile, quindi lo vedo più come tabacco “di passaggio” che come compagno fisso. [page:0]
“Che setup aiuta a renderlo più fumabile?”
Dato che migliora quando perde umidità, in genere funziona meglio con rollate non troppo compresse e con cartine non eccessivamente sottili (per evitare combustioni nervose quando si asciuga). [page:0]
Nota importante: fumare fa male. Questo articolo è a scopo informativo e descrittivo per appassionati del rollaggio.







