Cannabinoidi: cosa sono, quanti sono e quali sono i principali nella cannabis

I cannabinoidi sono composti chimici naturali prodotti dalla cannabis che interagiscono, in modo diretto o indiretto, con il sistema endocannabinoide del nostro organismo. Sono tra i costituenti più studiati della pianta insieme ai terpeni, e oggi la letteratura scientifica riconosce nella cannabis oltre 100 fitocannabinoidi, anche se nei prodotti più diffusi i protagonisti restano soprattutto THC e CBD.

Cosa sono esattamente i cannabinoidi

Quando si parla di cannabinoidi si fa riferimento a una famiglia di sostanze presenti nella cannabis, molte delle quali non si trovano in quantità significative in altre piante. I più conosciuti sono il THC e il CBD, ma la pianta produce anche CBG, CBC, THCV, CBDV e molti altri composti minori, ciascuno con un proprio profilo chimico e potenziali effetti biologici.

Per questo motivo oggi si parla spesso di cannabinoidi maggiori e minori. I maggiori sono quelli presenti in concentrazioni più elevate e meglio studiati, mentre i minori sono spesso presenti in tracce ma stanno attirando sempre più attenzione nella ricerca.

Quanti cannabinoidi ci sono nella cannabis?

Dare un numero definitivo non è semplicissimo, perché la ricerca continua a identificare nuovi composti o nuove varianti. In termini divulgativi, però, la risposta più corretta oggi è questa: la cannabis contiene più di 100 cannabinoidi, oltre a centinaia di altri composti tra terpeni, flavonoidi e sostanze aromatiche.

Il motivo per cui alcune fonti parlano di “decine” e altre di “centinaia” è che molti cannabinoidi sono presenti in quantità minuscole, difficili da isolare o da ritrovare costantemente in tutti i chemovar commerciali. In pratica, il numero esatto dipende anche dal metodo analitico e dal tipo di pianta studiata.

La cannabis non produce direttamente THC e CBD?

No, ed è qui che entra in gioco la parte più interessante. La cannabis fresca produce soprattutto forme acide dei cannabinoidi, non direttamente le forme “attive” più note al grande pubblico. Per esempio produce THCA e CBDA, che con il calore si trasformano in THC e CBD.

Questo processo si chiama decarbossilazione ed è la reazione chimica che rimuove un gruppo carbossilico dalla molecola. Fonti tecniche come Fundación CANNA sulla decarbossilazione e Project CBD spiegano bene che il calore trasforma i cannabinoidi acidi nelle rispettive forme neutre, cioè quelle più note e più usate nei prodotti finali.

I principali 8 cannabinoidi acidi

Prima della decarbossilazione, la cannabis sintetizza soprattutto questi acidi cannabinoidi:

  • CBGA – acido cannabigerolico
  • THCA – acido tetraidrocannabinolico
  • CBDA – acido cannabidiolico
  • CBCA – acido cannabicromenico
  • CBGVA – acido cannabigerovarinico
  • THCVA – acido tetraidrocannabivarinico
  • CBDVA – acido cannabidivarinico
  • CBCVA – acido cannabicromevarinico

Tra questi, THCA e CBDA sono in genere i più abbondanti nella maggior parte delle varietà commerciali. Il CBGA, invece, è spesso definito il “cannabinoide madre” perché rappresenta un precursore biochimico fondamentale da cui derivano altri cannabinoidi.

Dopo la decarbossilazione diventano

Con l’esposizione al calore, gli acidi si trasformano nei corrispondenti cannabinoidi neutri:

  • CBG – cannabigerolo
  • THC – delta-9-tetraidrocannabinolo
  • CBD – cannabidiolo
  • CBC – cannabicromene
  • CBGV – cannabigerovarina
  • THCV – tetraidrocannabivarin
  • CBDV – cannabidivarin
  • CBCV – cannabicromevarin

La ricerca sulla decarbossilazione mostra anche che il THCA tende a decarbossilare più rapidamente del CBDA e del CBGA, come evidenziato da uno studio pubblicato su NIH/PMC e richiamato anche da fonti divulgative scientifiche come Fundación CANNA.

Quali sono i cannabinoidi più importanti oggi

Dal punto di vista pratico, i cannabinoidi che oggi contano di più nei prodotti e nella ricerca sono questi:

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  • THC: è il principale cannabinoide psicoattivo ed è quello associato all’effetto “high”.
  • CBD: non è considerato psicoattivo in senso classico ed è il cannabinoide più diffuso nei prodotti benessere e in molte formulazioni terapeutiche.
  • CBG: è spesso chiamato “cannabinoide madre” e sta attirando attenzione per le sue potenziali proprietà biologiche.
  • CBC: è un fitocannabinoide minore sempre più studiato in ambito preclinico.
  • THCV: è meno comune, spesso presente in tracce, ma viene frequentemente discusso per il suo comportamento diverso rispetto al THC.
  • CBDV: è un altro cannabinoide minore di crescente interesse scientifico.

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THC è l’unico cannabinoide psicotropo?

Il THC resta il cannabinoide vegetale con effetto psicotropo più noto e meglio documentato. È quello di cui sappiamo con maggiore certezza che, da solo, può produrre effetti psicoattivi marcati.

Per altri cannabinoidi, come il THCV, la situazione è più complessa. Alcune fonti e alcuni studi suggeriscono che il THCV possa avere effetti differenti dal THC e dipendenti dal dosaggio, ma in molti chemovar commerciali resta presente in quantità molto basse. Questo spiega perché, nella pratica, i prodotti di largo consumo ruotino quasi sempre intorno a THC e CBD.

Perché anche i cannabinoidi minori contano

Anche quando non sono psicoattivi, i cannabinoidi minori possono comunque influenzare l’esperienza complessiva e il comportamento del prodotto. Possono infatti interagire con il sistema endocannabinoide o modificare indirettamente l’azione di altri composti, inclusi THC e terpeni.

È anche per questo che oggi si parla sempre di più di profilo completo della pianta e non solo di percentuale di THC. Due varietà con lo stesso THC possono risultare molto diverse se cambiano CBD, CBG, THCV, terpeni e composizione generale.

FAQ sui cannabinoidi

Che cosa sono i cannabinoidi?

Sono composti chimici naturali prodotti dalla cannabis, capaci di interagire con il sistema endocannabinoide umano.

Quanti cannabinoidi contiene la cannabis?

Oggi si parla generalmente di oltre 100 fitocannabinoidi identificati, anche se il numero esatto può variare con il progredire della ricerca.

La cannabis produce direttamente THC e CBD?

No. Produce soprattutto THCA e CBDA, che si trasformano in THC e CBD attraverso la decarbossilazione.

Cos’è la decarbossilazione?

È il processo chimico attivato dal calore che converte i cannabinoidi acidi nelle loro forme neutre, come THCA in THC e CBDA in CBD.

Quali sono i cannabinoidi principali?

I più noti e studiati sono THC e CBD, ma tra i più importanti ci sono anche CBG, CBC, THCV e CBDV.

Il THC è l’unico cannabinoide psicoattivo?

È il principale e il meglio documentato. Altri cannabinoidi come il THCV sono ancora oggetto di studio e spesso presenti in quantità molto basse.

Perché i cannabinoidi minori sono importanti?

Perché possono contribuire al profilo complessivo del prodotto e influenzare il modo in cui agiscono THC, CBD e terpeni.