Smettere di Fumare con la Realtà Virtuale

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La realtà virtuale per smettere di fumare: un’opportunità innovativa
Negli ultimi anni, l’uso della realtà virtuale (VR) è stato oggetto di diversi studi, tra cui quelli dedicati al trattamento della dipendenza da fumo. Il Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania suggerisce che la VR potrebbe rappresentare un valido strumento per supportare chi desidera smettere di fumare.
Come la VR può aiutare i fumatori
I visori di realtà virtuale hanno avuto grande successo soprattutto nel settore videoludico, ma possono trovare applicazioni anche in ambito medico e psicologico. Nel caso della dipendenza da nicotina, esperienze immersive possono essere utilizzate per rafforzare la motivazione e ridurre il desiderio di fumare.
Uno studio condotto su 40 giovani adulti tra i 20 e i 30 anni ha analizzato gli effetti degli stimoli generati dalla VR sulla loro motivazione a smettere di fumare. I partecipanti sono stati esposti a diversi tipi di input visivi, tra cui un’esperienza immersiva con il visore VR, per valutare il loro grado di coinvolgimento e la possibilità di ridurre il desiderio di sigarette.
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Progetti VR per smettere di fumare: pochi progressi recenti
Nonostante il potenziale della VR nel trattamento delle dipendenze, molti progetti di ricerca non hanno avuto un’evoluzione significativa negli ultimi anni. Un esempio è lo studio avviato nel 2017 dalla startup BehaVR, in collaborazione con l’Università di Louisville. Nonostante l’iniziale entusiasmo, non si hanno aggiornamenti su ulteriori sviluppi del programma.
Anche MindCotine, un progetto lanciato su Kickstarter, non sembra aver avuto seguito significativo. Una possibile spiegazione è la crescente diffusione di alternative come IQOS e le nuove sigarette elettroniche, che hanno catturato l’interesse di molti fumatori in cerca di alternative piuttosto che di soluzioni per smettere del tutto.
La VR: un’innovazione che fatica a decollare
Oltre al settore della lotta al tabagismo, anche la realtà virtuale nel suo complesso non ha avuto la crescita sperata. Dopo un boom iniziale nel settore videoludico, gli investimenti delle grandi aziende sono diminuiti e l’adozione su larga scala resta limitata.
Sebbene la tecnologia VR abbia un grande potenziale, la mancanza di riscontri concreti e sviluppi significativi nei trattamenti antifumo suggerisce che sarà necessario ancora tempo prima che diventi un’opzione terapeutica ampiamente riconosciuta.
Presentazione del prodotto realizzata con AAWP