Old Holborn Blonde: la variante leggera (e più “tranquilla”) della famiglia Holborn
Dopo aver provato l’Old Holborn Yellow e il Blue, ammetto che ero un po’ titubante all’idea di acquistare anche il nuovo Old Holborn Blonde. Poi però ho visto la confezione: più curata, più “ordinata” alla vista e con quell’aria leggermente più elegante che, almeno a livello di esperienza d’acquisto, invoglia a dargli una chance.
L’apertura
Appena presa in mano la busta, le differenze si notano subito. Oltre al look più raffinato, la plastica sembra più resistente rispetto ad altre varianti: meno “molle”, più stabile nel tempo, e quindi più adatta a chi se la porta dietro in tasca o nello zaino senza troppe attenzioni.
Un dettaglio pratico che ho apprezzato è la presenza della striscia adesiva pensata per tenere le cartine all’interno: una piccola comodità che, nella quotidianità, fa la differenza (meno cartine sparse, meno pieghe, più ordine).
Una volta aperta la busta, l’aroma sorprende: fresco e profumato, con una nota leggermente fruttata ma nel complesso piacevole e più equilibrata. Se il giallo può risultare troppo pungente per alcuni, qui la sensazione è più “pulita” e meno invadente, soprattutto nelle prime annusate.
Aspetto del trinciato e lavorazione
Il colore è chiaro e l’insieme dà un’impressione di buona selezione: poche imperfezioni visibili e un taglio tendenzialmente regolare. Il panetto però risulta piuttosto pressato, quindi non conviene rollarlo “di fretta”: se lo sfilacci bene, la rollata diventa più semplice e la fumata più omogenea.
Consiglio pratico
Prima di rollare, prenditi 15–20 secondi per aprire il panetto con le dita e separare le fibre: così eviti punti troppo compatti che possono creare tiraggi duri, combustione irregolare e una resa aromatica meno equilibrata.
La prova pratica: sapore e fumata
La vera sorpresa arriva quando lo accendi. Il sapore risulta piacevole, abbastanza intenso e deciso, ma senza quell’eccesso fruttato che può stancare nel lungo periodo. Resta un retrogusto leggermente amarostico, presente ma non aggressivo, che contribuisce a dargli personalità senza renderlo “pesante”.
Rispetto al giallo, il Blonde sembra più leggero e più gestibile; e, per molti palati, può risultare anche meno fruttato dell’Original. In generale si colloca bene quando vuoi una sigaretta soddisfacente ma non “invadente”, con una curva di gusto più lineare dall’inizio alla fine.
Domande frequenti (FAQ)
È adatto come tabacco quotidiano?
Sì, è proprio qui che secondo me il Blonde si gioca la partita: non punta su note troppo caratterizzanti e si presta a un uso più regolare. Se cerchi una fumata “tranquilla”, con un gusto presente ma non eccessivamente aromatico, è una scelta sensata.
Che cartine e filtri funzionano meglio?
Se vuoi valorizzare la scorrevolezza e mantenere la fumata morbida, usa cartine non troppo spesse e filtri standard (né troppo stretti né troppo lunghi). Se invece ti sembra che l’amarostico emerga troppo, prova una cartina leggermente più “neutra” e una rollata meno compressa: spesso basta questo per smussare gli spigoli.
Ha “note particolari” o è neutro?
Non è un tabacco costruito per stupire con aromi evidenti: la sua forza è la semplicità. È il classico trinciato che non ti distrae, ma ti accompagna, con un profilo pulito e una firma appena amarostica sul finale.
Old Holborn Blonde in conclusione
Per me l’Old Holborn Blonde rappresenta una piccola svolta in casa Holborn, almeno dal punto di vista del gusto: più equilibrato, più fumabile e soprattutto più adatto all’uso quotidiano rispetto ad altre varianti. Non è un tabacco “speciale” per note aromatiche ricercate, ma soddisfa bene la voglia di una sigaretta tranquilla, senza eccessi e senza sorprese sgradite.
Se ti interessano scelte simili per impostazione e leggerezza, lo si può tranquillamente collocare tra i tabacchi più leggeri in Italia, soprattutto per chi cerca una fumata regolare e non troppo impegnativa.
Nota importante: fumare fa male. Questo articolo è a scopo informativo e descrittivo per appassionati del rollaggio.







