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CBD per Animali: una Moda Pericolosa

CBD per Animali: una Moda Pericolosa

Il CBD è uno dei tanti principi attivi derivati dalla cannabis. È un cannabinoide, come il THC, ma non ha gli stessi effetti psicoattivi. Il CBD è considerato come un rimedio naturale per molti disturbi e malattie nell’uomo, di recente sembra che i benefici del CBD si possano estendere anche agli animali domestici.

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Negli ultimi anni infatti, il CBD è diventato sempre più popolare. I proprietari di animali lo usano per trattare una varietà di problemi di salute, come l’ansia, il dolore e le convulsioni. Molti ritengono che il CBD sia sicuro ed efficace per gli animali domestici, ma c’è ancora molto da imparare sugli effetti a lungo termine della sostanza sugli animali.

CBD per animali: perché è sconsigliato

Molti prodotti a base di CBD per animali sono disponibili sul mercato, come oli, biscotti e collari. I proprietari di animali dovrebbero tuttavia fare attenzione quando si tratta di questa sostanza, poiché il CBD può interagire con alcuni farmaci prescritti per gli animali. Inoltre, il CBD non è ancora regolamentato dalla FDA negli Stati Uniti e non esistono linee guida ufficiali sulla dose o la frequenza di somministrazione degli animali. Per queste ragioni, sempre più veterinari stanno sconsigliando l’uso del CBD per gli amici pelosi. Se si decide comunque di usarlo, è importante fare molta attenzione a come si somministra e monitorare attentamente il proprio animale per eventuali segni di intossicazione.

I ricercatori dell’Università del Colorado hanno esaminato gli effetti del CBD sulla salute degli animali e hanno scoperto che può causare insufficienza renale nei cani e gatti. Inoltre, il CBD può interferire con il metabolismo del glucosio nei topi e causare diabete mellito.

Un animale che intraprende la strada della terapia con il CBD deve essere seguito da un veterinario esperto, poiché solo una persona competente potrà capire quali eventuali reazioni irregolari possono essere attribuite al CBD. In questo modo, l’animale otterrà il migliore risultato.

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Non tutti gli animali reagiscono allo stesso modo

La terapia con il CBD non è standardizzata e non può esserlo. Usare lo stesso protocollo con qualunque paziente è sbagliato. Ogni animale necessita di un piano terapeutico personalizzato. La sensibilità

Il problema grosso si verifica in quegli animali che sono più sensibili al CBD. Cosa può succedere ? Di solito dormono troppo se il dosaggio non è stato tarato bene ma ci sono stati anche casi di cani “ubriachi” o comunque che non erano in grado di reggersi correttamente sulle zampe. È per questo che è sempre meglio partire dalla dose minima.

La terapia con il CBD non può essere la stessa per tutti gli animali. Sono tanti i fattori che possono che entrano in gioco, come il peso, la razza, eventuali patologie, per questo è bene rivolgersi a un esperto ed evitare il fai da te. Ogni animale domestico ha bisogno di un piano terapeutico specifico.

Il CBD ha bisogno di alcuni giorni per iniziare ad fare effetto e la risposta non è la stessa in tutti gli animali, alcuni ci metto più o meno giorni, anche questo è un fattore che varia di caso in caso.

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